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I dati raccolti sono di natura facoltativa e saranno oggetto di trattamento informatico e/o cartaceo da parte di Remuzzi Camillo & Figlio snc per l'invio di eventuale materiale informativo, pubblicitario o promozionale, per eventuali ricerche di mercato e/o analisi commerciali, a norma della Legge 675/96 in materia di "Tutela dei dati Personali".

I tuoi dati personali potrebbero essere da noi trasmessi a terze parti, ma solo ed esclusivamente nel caso in cui:

* Tu stesso ci abbia dato il consenso esplicito a condividere i tuoi dati con terzi
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Ai sensi dell'art. 13 della legge 675/96, hai diritto ha visionare e modificare i tuoi dati personali. Per fare ciò ti e' sufficiente inviare una mail a info@remuzzimarmi.it.

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Condizioni generali per l'utilizzo del servizio

La Remuzzi Camillo & Figlio snc si riserva il diritto di modificare in qualsiasi momento e a propria discrezione i contenuti e le modalità funzionali ed operative del presente sito e dei servizi offerti.

Informativa relativa alla nuova Legge n. 675 del 31/12/96 sulla tutela dei dati personali.

La legge numero 675 del 31/12/96 intende tutelare il trattamento dei dati personali affinché questo si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale.
Ai sensi dell'articolo 10 della suddetta legge, i dati personali da Te forniti, come pure quelli raccolti da terzi in dipendenza della instaurazione e dell'attuazione del rapporto contrattuale, formeranno oggetto di trattamento, nel rispetto della normativa sopra richiamata e della riservatezza.

1. Fonte dei dati personali.

I dati personali in possesso della Società possono essere raccolti direttamente presso la clientela nella fase che precede la conclusione del contratto o all'atto della sottoscrizione del contratto medesimo ovvero possono essere raccolti presso terzi (ad es. altre società del gruppo, società emittenti strumenti finanziari, banche e altri intermediari finanziari, autorità di vigilanza e di controllo, ecc.).
Per i servizi svolti la Società non tratta dati "sensibili" ai sensi dell'articolo 22 della ripetuta legge (quali, ad esempio, i dati relativi allo stato di salute, alle opinioni politiche e sindacali o alle convinzioni religiose). Il consenso che Ti chiediamo non riguarda pertanto tali dati a meno che una determinata operazione da Te richiesta non determini, essa stessa, la possibile conoscenza di un dato sensibile.

2. Finalità del trattamento.

I dati personali sono trattati dalla Società nell'ambito dello svolgimento della normale attività della Società (o delle altre società del gruppo di cui è parte la società stessa), per le seguenti finalità:

a) finalità correlate alla instaurazione e alla gestione dei rapporti contrattuali con la clientela (ad esempio, acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta dell'interessato, esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale l'interessato è parte, ecc.). Il conferimento dei dati personali necessari al perseguimento di tali finalità è strettamente funzionale all'instaurazione e alla gestione del rapporto contrattuale e il rifiuto del cliente può comportare - in relazione al rapporto tra il dato e il servizio richiesto - l'impossibilità per la Società di eseguire la prestazione richiesta. Il trattamento di tali dati non richiede il consenso dell'interessato;

b) finalità correlate a obblighi imposti da leggi, da regolamenti e dalla normativa comunitaria (ad esempio obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio); il conferimento, da parte del cliente o di terzi, dei dati personali necessari al perseguimento di tali finalità è obbligatorio; un eventuale rifiuto comporterà l'impossibilità di concludere o proseguire il rapporto contrattuale al quale la presente informativa è finalizzata. Anche in tale ipotesi il relativo trattamento non richiede il consenso dell'interessato;

c) finalità funzionali all'attività della Società, tra cui la promozione e la vendita di prodotti e servizi, tramite notiziari periodici, lettere, materiale informativo e pubblicitario, sistemi automatizzati di comunicazione, indagini di mercato od altro mezzo, oppure a terzi a fini promozionali e commerciali , tra cui la cessione di informazioni. In tale ipotesi il relativo trattamento richiede il consenso dell'interessato.

3. Modalità di trattamento dei dati.

In relazione alle finalità descritte nel precedente paragrafo 2., il trattamento dei dati personali acquisiti dalla Società avviene mediante elaborazioni manuali o strumenti elettronici o comunque automatizzati, secondo logiche strettamente correlate alle finalità stesse e comunque in modo tale da garantire la riservatezza e la sicurezza dei dati medesimi.

4. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati.

A) Ai sensi dell'articolo 20, comma 1, lett. h) della legge 675/96, la Società potrà comunicare i dati personali da essa trattati alla società controllante nonché alle società controllate e alle società collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, operanti anche all'estero, i cui trattamenti con finalità correlate a quelli di cui ai punti a), e b) del precedente paragrafo 2. siano stati notificati, per il perseguimento delle medesime finalità per le quali i dati sono stati raccolti. Tale comunicazione, consentita dalla stessa legge 675/96, non necessita del consenso del cliente.

B) I dati personali detenuti dalla Società potranno essere comunicati ad autorità ed organi di vigilanza e di controllo in adempimento di obblighi previsti da leggi, regolamenti e dalla normativa comunitaria. Tale comunicazione, consentita dalla stessa legge 675/96, non necessita del consenso del cliente.

4. Diritti di cui all'articolo 13 della legge 675/96.

L'articolo 13 della legge riconosce all'interessato specifici diritti.

In particolare, l'interessato ha il diritto, in ogni momento, di controllare quali sono i suoi dati e come gli stessi vengono utilizzati.
L'interessato ha inoltre il diritto di farli aggiornare, integrare, rettificare o cancellare, chiederne il blocco ed opporsi al loro trattamento. Si precisa che la cancellazione o il blocco riguardano i dati trattati in violazione di legge.
Il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali nei riguardi del materiale commerciale e pubblicitario, della vendita diretta o delle ricerche di mercato

CONSENSO LEGGE 675/96

Come noto, l' 8 maggio 1997 è entrata in vigore la legge 31/12/1996 n.675 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali" che prevede, tra l'altro, l'obbligo per chiunque effettui trattamenti di dati personali, di documentare per iscritto di aver dato all'interessato l'informativa prevista dalla legge nonché di avere da questi ottenuto il consenso.
In tal senso, siamo lieti di fornirLe in dettaglio le informazioni inerenti le finalità nella raccolta e l'utilizzo dei suoi dati.

In qualsiasi momento e del tutto gratuitamente, Lei potrà consultare, modificare o cancellare i Suoi dati o semplicemente opporsi al loro utilizzo alle suddette finalità.

Legge 675/96

Cap.III - TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Articolo 09 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali
Articolo 10 - Informazioni rese al momento della raccolta
Articolo 11 - Consenso
Articolo 12 - Casi di esclusione del consenso
Articolo 13 - Diritti dell'interessato
Articolo 14 - Limiti all'esercizio dei diritti
Articolo 15 - Sicurezza dei dati
Articolo 16 - Cessazione del trattamento dei dati
Articolo 17 - Limiti all'utilizzabilità di dati personali
Articolo 18 - Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali
Articolo 19 - Incaricati del trattamento
Articolo 20 - Requisiti per la comunicazione e la diffusione dei dati
Articolo 21 - Divieto di comunicazione e diffusione

Sezione I - Raccolta e requisiti dei dati

Articolo 9 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali

1. I dati personali oggetto di trattamento devono essere:

a) trattati in modo lecito e secondo correttezza;

b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini non incompatibili con tali scopi;

c) esatti e, se necessario, aggiornati;

d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati;

e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati.

Articolo 10 - Informazioni rese al momento della raccolta

1. L'interessato o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali devono essere previamente informati oralmente o per iscritto circa:

a) le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;

b) la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;

c) le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;

d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;

e) i diritti di cui all'articolo 13;

f) il nome, la denominazione o la ragione sociale e il domicilio, la residenza o la sede del titolare e, se designato, del responsabile.

2. L'informativa di cui al comma 1 può non comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati o la cui conoscenza può ostacolare l'espletamento di funzioni pubbliche ispettive o di controllo, svolte per il perseguimento delle finalità di cui agli articoli 4, comma 1, lettera e), e 14, comma 1, lettera d).

3. Quando i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa di cui al comma 1 è data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, qualora sia prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione.

4. La disposizione di cui al comma 3 non si applica quando l'informativa all'interessato comporta un impiego di mezzi che il Garante dichiari manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si rivela, a giudizio del Garante, impossibile, ovvero nel caso in cui i dati sono trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria. La medesima disposizione non si applica, altresì, quando i dati sono trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.

Sezione II - Diritti dell'interessato nel trattamento dei dati

Articolo 11 - Consenso

1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici è ammesso solo con il consenso espresso dell'interessato.

2. Il consenso può riguardare l'intero trattamento ovvero una o più operazioni dello stesso.

3. Il consenso è validamente prestato solo se è espresso liberamente, e in forma specifica e documentata per iscritto, e se sono state rese all'interessato le informazioni di cui all'articolo 10.

Articolo 12 - Casi di esclusione del consenso

1. Il consenso non è richiesto quando il trattamento:

a) riguarda dati raccolti e detenuti in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria;

b) è necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l'interessato o per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per l'adempimento di un obbligo Legale;

c) riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque;

d) è finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica e si tratta di dati anonimi;

e) è effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, nel rispetto del codice di deontologia di cui all'articolo 25;

f) riguarda dati relativi allo svolgimento di attività economiche raccolti anche ai fini indicati nell'articolo 13, comma 1, lettera e), nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;

g) è necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere;

h) è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.

Articolo 13 - Diritti dell'interessato

1. In relazione al trattamento di dati personali l'interessato ha diritto:

a) di conoscere, mediante accesso gratuito al registro di cui all'articolo 31, comma 1, lettera a), l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo;

b) di essere informato su quanto indicato all'articolo 7, comma 4, lettere a), b) e h);

c) di ottenere, a cura del titolare o del responsabile, senza ritardo:

1) la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento; la richiesta può essere rinnovata, salva l'esistenza di giustificati motivi, con intervallo non minore di novanta giorni;

2) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

3) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, qualora vi abbia interesse, l'integrazione dei dati;

4) l'attestazione che le operazioni di cui ai numeri 2) e 3) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;

d) di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;

e) di opporsi, in tutto o in parte, al trattamento di dati personali che lo riguardano, previsto a fini di informazioni commerciali o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva e di essere informato dal titolare, non oltre il momento in cui i dati sono comunicati o diffusi, della possibilità di esercitare gratuitamente tale diritto.

3. I diritti di cui al comma 1 riferiti ai dati personali concernenti persone decedute possono essere esercitati da chiunque vi abbia interesse.

4. Nell'esercizio dei diritti di cui al comma 1 l'interessato può conferire, per iscritto, delega o procura a persone fisiche o ad associazioni.

5. Restano ferme le norme sul segreto professionale degli esercenti la professione di giornalista, limitatamente alla fonte della notizia.

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Articolo 14 - Limiti all'esercizio dei diritti

1. I diritti di cui all'articolo 13, comma 1, lettere c) e d), non possono essere esercitati nei confronti dei trattamenti di dati personali raccolti:

a) in base alle disposizioni del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni;

b) in base alle disposizioni del decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, e successive modificazioni;

c) da Commissioni parlamentari di inchiesta istituite ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione;

d) da un soggetto pubblico, diverso dagli enti pubblici economici, in base ad espressa disposizione di legge, per esclusive finalità inerenti la politica monetaria e valutaria, il sistema dei pagamenti, il controllo degli intermediari e dei mercati creditizi e finanziari nonché la tutela della loro stabilità;

e) ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera h), limitatamente al periodo durante il quale potrebbe derivarne pregiudizio per lo svolgimento delle investigazioni o per l'esercizio del diritto di cui alla medesima lettera h).

2. Nei casi di cui al comma 1 il Garante, anche su segnalazione dell'interessato ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera d), esegue i necessari accertamenti nei modi di cui

all'articolo 32, commi 6 e 7, e indica le necessarie modificazioni ed integrazioni, verificandone l'attuazione.

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Sezione III - Sicurezza nel trattamento dei dati, limiti alla utilizzabilità dei dati e risarcimento del danno

Articolo 15 - Sicurezza dei dati

1.I dati personali oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.

2. Le misure minime di sicurezza da adottare in via preventiva sono individuate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, sentiti l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione e il Garante.

3 Le misure di sicurezza di cui al comma 2 sono adeguate, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e successivamente con cadenza almeno biennale, con successivi regolamenti emanati con le modalità di cui al medesimo comma 2, in relazione all'evoluzione tecnica del settore e all'esperienza maturata.

4. Le misure di sicurezza relative ai dati trattati dagli organismi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con l'osservanza delle norme che regolano la materia.

Articolo 16 - Cessazione del trattamento dei dati

1. In caso di cessazione, per qualsiasi causa, del trattamento dei dati, il titolare deve notificare preventivamente al Garante la loro destinazione.

2. I dati possono essere:

a) distrutti;

b) ceduti ad altro titolare, purché destinati ad un trattamento per finalità analoghe agli scopi per i quali i dati sono raccolti;

c) conservati per fini esclusivamente personali e non destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.

3. La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dalla lettera b) del comma 2 o di altre disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali è nulla ed è punita ai sensi dell'articolo 39, comma 1.

Articolo 17 - Limiti all'utilizzabilità di dati personali

1. Nessun atto o provvedimento giudiziario o amministrativo che implichi una valutazione del comportamento umano può essere fondato unicamente su un trattamento automatizzato di dati personali volto a definire il profilo o la personalità dell'interessato.

2. L'interessato può opporsi ad ogni altro tipo di decisione adottata sulla base del trattamento di cui al comma 1 del presente articolo, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera d), salvo che la decisione sia stata adottata in occasione della conclusione o dell'esecuzione di un contratto, in accoglimento di una proposta dell'interessato o sulla base di adeguate garanzie individuate dalla legge.

Articolo 18 - Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali

1. Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile.

Sezione IV - Comunicazione e diffusione dei dati

Articolo 19 - Incaricati del trattamento

1. Non si considera comunicazione la conoscenza dei dati personali da parte delle persone incaricate per iscritto di compiere le operazioni del trattamento dal titolare o dal responsabile, e che operano sotto la loro diretta autorità.

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Articolo 20 - Requisiti per la comunicazione e la diffusione dei dati

1. La comunicazione e la diffusione dei dati personali da parte di privati e di enti pubblici economici sono ammesse:

a) con il consenso espresso dell'interessato;

b) se i dati provengono da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalità che le leggi e i regolamenti stabiliscono per la loro conoscibilità e pubblicità;

c) in adempimento di un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria;

d) nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, nei limiti del diritto di cronaca posti a tutela della riservatezza ed in particolare dell'essenzialità dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico e nel rispetto del codice di deontologia di cui all'articolo 25;

e) se i dati sono relativi allo svolgimento di attività economiche, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale;

f) qualora siano necessarie per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere;

g) limitatamente alla comunicazione, qualora questa sia necessaria ai fini dello svolgimento delle investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, nel rispetto della normativa di cui alla lettera e) del presente comma, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento;

h) limitatamente alla comunicazione, quando questa sia effettuata nell'ambito dei gruppi bancari di cui all'articolo 60 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia approvato con decreto legislativo 1. settembre 1993, n. 385, nonché tra società controllate e società collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, i cui trattamenti con finalità correlate sono stati notificati ai sensi dell'articolo 7, comma 2, per il perseguimento delle medesime finalità per le quali i dati sono stati raccolti.

2. Alla comunicazione e alla diffusione dei dati personali da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, si applicano le disposizioni dell'articolo 27.

Articolo 21 - Divieto di comunicazione e diffusione

1. Sono vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali per finalità diverse da quelle indicate nella notificazione di cui all'articolo 7.

2. Sono altresì vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali dei quali sia stata ordinata la cancellazione, ovvero quando sia decorso il periodo di tempo indicato nell'articolo 9, comma 1, lettera e).

3. Il Garante può vietare la diffusione di taluno dei dati relativi a singoli soggetti, od a categorie di soggetti, quando la diffusione si pone in contrasto con rilevanti interessi della collettività. Contro il divieto può essere proposta opposizione ai sensi dell'articolo 29, commi 6 e 7.

4. La comunicazione e la diffusione dei dati sono comunque permesse:

a) qualora siano necessarie per finalità di ricerca scientifica o di statistica e si tratti di dati anonimi;

b) quando siano richieste dai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere b), d) ed e), per finalità di difesa o di sicurezza dello Stato o di prevenzione, accertamento o repressione di reati, con l'osservanza delle norme che regolano la materia. La Remuzzi Camillo & Figlio snc non vende e non concede in licenza ad alcuno le informazioni personali che permettono l'identificazione dei suoi utenti.

 




Sì, accetto i termini e le condizioni


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